Aromaterapia

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Profumi di spezie e frutta

L’Aromaterapia è un “antico” metodo di cura della salute.

Aromaterapia, è intuitivo, risulta dall’unione di due parole, aroma+terapia e vuole indicare la cura e lo stare bene da ricercare tramite l’uso di oli essenziali, aromatici appunto; questo per aiutare il fisico e mantenerlo in salute ovvero tendere alla serenità.

L’origine parte da lontano e già nell’antico Egitto venivano consigliati oli profumati per il bagno, ma anche per l’efficacia dei massaggi in relazione ai vivi e per quanto riguarda i morti l’uso era indicato per le pratiche di imbalsamazione. Anche di Ippocrate (siamo a circa quattro secoli prima di Cristo) si legge che riuscì a debellare la diffusione della peste in Atene proprio con l’uso di oli essenziali. Questa meravigliosa tecnica di cura naturale fu riscoperta nei primi anni del ’900 e portata poi alla ribalta dal medico francese Jean Valnet, nel 1964.

In epoca attuale gli oli riguardano l’elemento aromatico presente nelle foglie, nei frutti, nei fiori, e vengono estratti dalle piante con i collaudati metodi di distillazione o spremitura. Per un utilizzo pratico di tali aromi naturalmente è necessario che gli stessi vengano applicati in modo da raggiungere quello stato di benessere al quale segue una profonda sensazione di rilassamento generale che aiuta. Si tratta dell’influsso che il profumo riesce ad avere sul cervello, passando direttamente attraverso l’olfatto.

L’aromaterapia attraverso l’olfatto stimola la parte del cervello che elabora i processi emotivi, ossia il sistema limbico.

Di fronte a qualche perplessità della scienza sulla reale efficacia di tale tipo di terapia, studi mirati hanno individuato risultati positivi negli oli per le loro proprietà antivirali, antifungine, antisettiche e, oltre a ciò, per la possibilità di riuscire a calmare gli stati di ansia e/o di stress.

Con tale premessa si capisce che è decisamente consigliabile che quanti hanno intenzione di provare l’aromaterapia consultino prima lo specialista (il naturopata o l’aromaterapista o personale adeguatamente formato) per evitare rischi connessi con l’improvvisazione.

Un buon profumo ci fa stare bene. Attraverso la percezione degli odori, l’aromaterapia coinvolge la sfera dell’emotività, la memoria, la sensibilitàe tutte e aree cognitive correlate, oltre alsistema endocrinoe quelloimmunitario.

D’altro canto, ci sono anche delle controindicazioni per gli oli. Essendo sostanze molto forti e potenti, possono condurre a reazioni allergiche o indesiderate, per questo motivo prima di percorrere l’esperienza è giusto informarsi e testare.

Alleviare i dolori del parto oggi è possibile, esistono numerose tecniche che permettono alle donne la scelta migliore per loro.

Ogni donna è unica e si possono usare gli oli specifici per ogni esigenza.

 

In particolare in Gran Bretagna sta spopolando l’aromaterapia. I medici britannici hanno evidenziato come determinate essenze possano allontanare ansia e paura e quindi rilassare la tensione muscolare del travaglio, riducendo il dolore. I profumi in questione sono pochi e vengono utilizzati sotto forma di oli essenziali, mescolati con un olio vegetale.Alla base di tutto, vi è l’utilizzo di 7 oli essenziali: bergamotto, salvia sclarea, gelsomino, lavanda, menta, incenso e pompelmo. A seconda dei casi, l’esperta ne sceglie 3, e decide

il metodo di applicazione: a mano, con impacco, con pediluvio, o tramite vapori generati da infusioni.

a seconda dei casi, l’ostetrica sceglie quali oli utilizzare e poi decide come applicarli: a mano, con impacco,con pediluvio o con il vapore dato da infusioni. Stiamo sempre parlando di oli essenziali, quindi non vanno messi direttamente sulla pelle o ingeriti.

Tutto ciò fino ad ora descritto non significa che gli oli essenziali “annullano” il dolore, e in coscienza non mi sento di affermare neppure che fanno partorire con il sorriso come il gas esilarante, ma vi posso dire però che aiutano il rilassamento che a sua volta influisce positivamente sull’andamento del travaglio per quanto riguarda l’accettazione e la sopportazione del dolore.

Come scritto sopra, l’aromaterapia si base sull’uso e sul valore terapeutico di oli essenziali e aromatici che stimolano l’olfatto e agiscono sul sistema limbico, la parte del cervello dove vengono elaborati i processi emotivi. La sua applicazione si pone l’obiettivo di ridurre l’ansia favorendo un effetto rilassante e quasi analgesico, che ovviamente aiuta l’affrontare i tempi del travaglio.

Diversi sono gli aromi che vengono utilizzati. Il loro impiego si differenzia a seconda delle proprietà specifiche che possiedono e in base agli effetti che si vogliono raggiungere. La lavanda, per esempio, ha un’azione rilassante e calmante. La futura mamma dovrebbe essere il più tranquilla e serena durante il travaglio.

Le donne che decidono di stimolare il travaglio con l’aromaterapia dovrebbero avere superato almeno la 38esima settimana di gravidanza. Infatti altre essenze efficaci, ma da utilizzare sempre con prudenza, sono il basilico e l’origano. Sono un valido aiuto per stimolare l’utero e le contrazioni e quindi per indurre il travaglio.  Ma come specificato poc’anzi entrambe le erbe possono essere usate solo se la madre ha raggiunto il termine.

Forse potrò sembrare ripetitiva ma “il fai-da-te” non è mai consigliato o consigliabile.

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