Chiedilo a Lucia

keepCalm_miniIn questa sezione puoi porre i tuoi quesiti e le tue curiosità su qualsiasi argomento dalle pappe al sesso. – Mi rendo conto che una nuova vita affidata completamente a neo genitori può generare ansie, dubbi, curiosità e le famose “domande stupide”.

Tu chiedi, voi chiedete perchè anche i papà hanno il loro ruolo – Io Rispondo

38 thoughts on “Chiedilo a Lucia

  1. luciatatulli il said:

    L’argomento principe di oggi è stato la tisana al finocchietto. Come potrete controllare in rete trovate ditutto e di più. Da molti anni la tisana al finocchietto veniva consigliata per alleviare il famoso disturbo delle colichette che naturalmente arrivano intorno al primo mese di vita del neonato. Personalmente sono convinta che un piccolino allattato al seno, non abbia bisogno di altri liquidi. Anche nella stagione estiva, la quantità di liquidi introdotta attraverso l’allattamento è assolutamente adeguata per le esigenze dei bambini. resta il fatto che poche decine di millilitri di tisana molte mamme hanno avuto usanza di somministrarli. Non posso però negare che negli ultimi anni ci siano stati studi che hanno posto seri dubbi proprio sull’uso in giovane età del finocchietto. Vogliamo parlarne?

  2. cristina il said:

    non ho resistito alla tentazione di acquistare omogeneizzati a base di mela con l’aggiunta di mirtilli, di frutti di bosco, di fragole, di ciliegie..vorrei che il bimbo assaggiasse gusti nuovi e non sempre la solita pera, mela, banana…Però il pediatra mi ha assolutamente vietato tutti i frutti che non possono essere sbucciati, perchè sostiene che la buccia raccoglie il peggio del peggio delle coltivazioni….Che faccio?

    • luciatatulli il said:

      E che dire, si vabbè che gli vuoi fare provare tutto ma un po’ di calma please. Le fragole, i frutti di bosco per loro caratteristica direi che sono proprio gli ultimi ad essere introdotti. In special modo le fragole sono infatti considerate come “allergizzanti”. Invece riprndendo il discorso del pediatra, tutto sommato non ha torto. Ciò che non ci rende sicuri se possiamo sbucciare è meglio! Ma con certi frutti proprio non si può. Dato che è periodo di albicocche e pesche se proprio vuoi variare ( e comunque già mela pera banana mica è poco) prova con le albicocche e poi le pesche … ovviamente togliendo la parte esterna. Anche le prugne e le susine andrebbero bene… sempre sbucciate. Ad esempio albicocca e banana fatto in casa mica male come gusto.

  3. camilla il said:

    Filippo ha 7 mesi compiuti (oggi!) e’ troppo presto per un biscottino ogni tanto da mordicchiare? Magari gli fa anche piacere alle gengive!?

    • luciatatulli il said:

      Direi proprio di no! Anzi alcuni pediatri in questa epoca introducono proprio i biscottini.
      Per le gengive che sono fastidiose anche la crosta del parmigiano (ben pulita precedentemente è piacevole x i bambini. Tanto fanno tanto fanno che addirittura la ammorbidiscono. Se dai il biscotto però stai accanto a lui perchè certamente si sbriciola ma potrebbe anche introdurre un pezzo più grosso che non sciogliendosi, poi lui non è ancora in grado di masticare ed ingoiare. Insomma: tutte le prime esperienze…. devono essere accompagnate

  4. valentina il said:

    Francesca ha 16 mesi, frequenta l’asilo nido da marzo e ha avuto le sue prime tonsilliti,placche,raffreddori…. Anche quando guarisce le resta sempre una fastidiosa tosse notturna ( lei dorme noi un po meno). L’ho fatto presente alla pediatra che mi dice sempre e solo areosol con fisiologica o ipertonica e lavaggi nasali. Faccio 2 o 3 lavaggi nasali al giorno e muco ne esce poco ma lei continua a tossire.
    Posso provare qualcos’altro?

    • luciatatulli il said:

      Pensa pensa alla tosse stizzosa In effetti ci ho pensato perchè, se la bambina non ha altri sintomi allora potrebbe essere banalmente un meccanismo di protezione (quale è la tosse) ovvero del muco che durante la notte scivola e le da noia. Come ti dicevo prima 2 goccine per narice? Oppure due goccine di olio (ce ne sono in commercio adatti a questo utilizzo). La ragazza piccola è mica figlia di due genitori allergici???

        • luciatatulli il said:

          Allora, è solo un’idea, è solo uno spunto di pensiero ma visto che la bambina ha i bronchi liberi visto che la pediatra non trova patologie del ramo respiratorio ma comunque la tossetta poi di notte arriva, significa che c’è una reazione a qualcosa e quindi si formano le mucosità che naturalmente danno noia e suscita il riflesso della tosse per essere espulse. La prossima volta che la porti dalla pediatra mettile questo dubbio ovvero che, comunque lei e figlia di una mamma allergica! Resta il fatto che tu prova ad idratare le vie respiratorie prima di andare a dormire. Se poi la tosse è più consistente evidentemente vai di aerosol come ti ha detto.

          • valentina il said:

            Grazie mille!!! Stasera provo con l’idratazione. Il dubbio sull’allergia mi era venuto anche a me perché la mia sensazione è che quando passiamo le giornate all’aperto in campagna la sera ne abbia di più. Proverò a farlo presente alla pediatra.

  5. manuela il said:

    matteo ha quasi 5 mesi e tra pochi giorni si va al mare…..speriamo con questo tempo. pensavo solo al mattino, cosa dici?

    • luciatatulli il said:

      Ma solo al mattino perché ? Puoi tranquillamente fare mattina e pomeriggio e poi usare il momento della pappa di metà giornata quindi mezzogiorno una come pausa lunga . Insomma come un bimbo grande .Tanto comunque il riposo pomeridiano dovrà farlo ed é proprio nelle ore in cui comunque non potresti portarlo in spiaggia ! Verso le 16 un bel bagno e poi merenda . . e vai

  6. valentina il said:

    Ciao, la tosse con le gocce di isotonica per narice è sparita. Ora ho un’altra domanda: ieri sono andata dall’ortopedico perchè Francesca da piccola aveva un problema ai piedini (metatarso varo) e abbiamo tenuto i tutorini notturni per un bel po di mesi. Ora è a posto, ma l’ortopedico mi ha detto che se entro i 18 mesi non cammina di ritornare per un controllo. Lei per ora fa 4 o 5 passi ogni tanto, preferisce per spostarsi il gattonamento,oppure tenersi almeno ad un dito o ad un oggetto. Devo preoccuparmi del fatto che non cammina ancora in maniera indipendente? posso fare qualcosa per stimolarla?

  7. cristina il said:

    Francesco di quasi 7 mesi si tormenta le orecchie in continuazione…non sembra avere dolore, può essere solo curiosità/scoperta o devo pensare a qualche tipo di fastidio? Grazie!!!

    • luciatatulli il said:

      Francesco è alla scoperta! Certo tutte le volte che toccano una parte del corpo e si rendono conto che percepiscono il tocco, si rendono conto che quella parte appartiene a loro. Generalmente la prima parte che scoprono sono le mani e poi così via. Se avesse dolore o fastidio le toccherebbe con pianto o segni di fastidio.

  8. carlotta il said:

    Dunque,carissima Lucia, qui urge un parere da ostetrica ma soprattutto da FEMMENAAA, contro il parere del ginecologo sono convinta di aver gia sentito la nuova “albicocca” in arrivo già alla 12-13 settimana…il punto è cha adesso non la sento più muovere da più di una settimana e il ginecologo dice che è impossibile, che è troppo presto per sentirlo….ma siccome sono alla seconda gravidanza, e mi sono confrontata con le altre mamme che appoggiano la mia teoria…penso che andrò con la scusa delle vacanze vicine a farmi controllare lo stesso!!! Secondo te, Lucia è solo una mia, nostra , impressione, PATURNIA????è davvero impossibile sentire il piccino o la piccina cosi presto??? qui , cuore di mamma in allerta!abbraccio

    • luciatatulli il said:

      Ooooh allora facciamo il punto della situazione: 12 13 settimane sentire i movimenti ti rispondo come il tuo ginecologo ovvero nun se ne parla!!!
      Piuottosto mi viene in mente che l’utero ha una sua memoria e probabilmente sta cambiando il suo “assetto” e probabimente comunque interagisce con l’intestino. Auasi sicuramente tu senti un borbottio che assomiglia molto ai primi “sfarfallii” fetali. Ma il borbottio è proprio dell’intestino. Sono perdò d’accordo con le mamme alla seconda gravidanza perchè effettivamente nella seconda può capitare che i primi movimenti (appunto gli sfarfallii) si avvertano prima. Prima di quanto fosse successo nella prima gravidanza. Ma comunque…. tutto questo non ti fa stare tranquilla? Allora senti una vecchia saggia: la gravidanza deve essere serenità per te e per il cucciolo/a quindi piuttosto che vivere le giornate nel dubbio (e che dubbio per altro) vai a fare il controllo perchè mi sembra assolutamente legittimo.

  9. francy il said:

    Ciao Lucia, volevo chiederti se conosci e, nel caso, consiglieresti l’uso nelle ultime settimane di gravidanza dei granuli di Apermus.
    Grassie….

    • luciatatulli il said:

      In ritardo , ma eccomi! Certo, conosco eccome l’Apermus (medicina omeopatica). Il suo compito è di preparare il collo dell’utero affinchè quando inizirà il travaglio sia più “compiacente”. Certo è che non ci si deve aspettare il miracolo, ovvero pur usando bene l’Apermus, non è detto che la dilatazione arrivi completa in pochi minuti e senza dolori!!!!
      Bisognerebbe comiciare i granuli già intorno alla 34a settimana e poi proseguire aumentando le dosi dalla 37a.
      Si consiglia di prenderli lontano dai pasti e soprattutto non mangiare insieme o in tempi vicini nè limone nè menta che funzionerebbero come antidoto ovvero invalidano l’effetto dell’Apermus.
      Ho conosciuto mamme che lo hanno usato e senza dubbio lo consigliano ma, in modo molto obiettivo ma hanno anche riferito che certamente il travaglio non risulta indolore se pur propbabilmente l’Apermus avesse accelerato la dilatazione del collo dell’utero. Spero di esserti stata utile.

        • luciatatulli il said:

          Eh grazie a te! Mi sei stata utile perchè mi dato lo spunto: ed ecco allora pubblicato fresco fresco l’articolo su APERMUS proprio sul sito. Quando vuoi sarò qui, a presto.

  10. Giulia il said:

    Ciao Lucia, anche se posso sembrare frivola avrei bisogno di un paio di consigli.
    Le unghie! Anche in gravidanza si possono fare fashion -nails? Ho sentito pareri discordanti, ho letto diversi consigni on line e non vorrei che le tecniche usate fossero pericolose in gravidanza. Poi abbiamo problema ceretta: si può fare in gravidanza o è pericolosa (come dicono certe)? Grazie.

  11. Michela M. il said:

    Ciao Lucia, una domanda tecnica sulla ripresa del ciclo post-parto. Dopo 17 mesi dall’ultima mestruazione il 16 agosto scorso mi è tornato il ciclo. Ora sono al 2° ciclo. Il dolore che sentivo prima della gravidanza si è molto attenuato, quasi a livello di fastidio, mentre il flusso è un fiume in piena. Devo usare gli assorbenti lunghi per almeno tre giorni!!!! Per fortuna che me ne sono avanzati dal periodo del puerperio. Rimarrà così abbondante o tornerà nei ranghi nei prossimi mesi? Vorrei provare la coppetta mestruale, ma non ne so molto. Hai consigli anche al riguardo? Grazie mille :)

    • luciatatulli il said:

      Arrivo arrivo eccomi. Michela i primi cicli dopo il parto non fanno assolutamente testo. Le mestruazioni potrebbero avere un andamento regolare già dal prossimo mese come no !! Non esiste una vera e propria regola ed anche x la quantità i primi mesi generalmente sono molto abbondanti con presenza anche di coagulazione e lembi di endometrio ( alcune mamme li definivano pezzi di fegato). Coppetta. ..molte si stanno trovando benissimo ma temo che sia molto molto soggettivo. Vedo se trovo opinioni in merito.

      • Laura S. il said:

        Ciao Lucia, ciao mamme di Lucia. Io ho partorito decisamente molto tempo fa e la mia esperienza quindi è datata: ma ho letto e volevo dire la mia sulla coppetta per le mestruazioni. La uso ormai da circa due anni e mi trovo benissmo: certo i primi tempi bisogna imparare ad usarla ma non è così difficile perchè quando la sentite, quando vi da fastidio allora è il momento di riposizionarla. L’unico ostacolo che fino ad ora ho trovato è svuotarla!!!! Quando per molte ore sono in ufficio devo trovare il modo di svuotarla a metà giornata almeno i primi giorni( il flusso è più abbondante). Da quando la uso certo non tornerei indietro con i normali assorbenti. Ciao a tutte voi.

        • luciatatulli il said:

          Ma bene, allora via con la coppetta! Ce ne sono di vari colori. A parte l’ironia, io trovo che sia un dispositivo molto utile. Ovviamente è necessario imparare ad usarla ciò significa che, le prime volte, bisognerebbe introdurla e tenerla qualche ora quando si è in casa; questo affinchè la si possa togliere e riposizionare agevolmente. Poi forse bisognerà imparare a pulirla e svuotarla quando si è fuori casa in modo da non trovarsi in difficoltà. Fino ad ora le donne che ho contattato, che la usano e che mi hanno chiarito le mie curiosità mi hanno anche detto che non tornerebbero indietro… quindi basta assorbenti o tamponi interni!!

          • Michela M. il said:

            Belle notizie, sono sempre più convinta, ora devo solo comprarla prima del prossimo ciclo. grazie mille!!!!

          • Quoto Lucia, anch’io ho sentito tessere le lodi della coppetta e chi la usa non tornerebbe mai indietro, dice che basta solo fare un po’ di pratica e curarne assiduamente la pulizia, il resto è discesa…io l’avevo comprata proprio il mese in cui sono rimasta incinta, per cui è bella nuova…mi hanno detto che con un cesareo sarebbe meglio attendere almeno 8 mesi prima di utilizzarla, è vero?

  12. Laura S. il said:

    Ciao Lucia, ciao mamme di Lucia. Io ho partorito decisamente molto tempo fa e la mia esperienza quindi è datata: ma ho letto e volevo dire la mia sulla coppetta per le mestruazioni. La uso ormai da circa due anni e mi trovo benissmo: certo i primi tempi bisogna imparare ad usarla ma non è così difficile perchè quando la sentite, quando vi da fastidio allora è il momento di riposizionarla. L’unico ostacolo che fino ad ora ho trovato è svuotarla!!!! Quando per molte ore sono in ufficio devo trovare il modo di svuotarla a metà giornata almeno i primi giorni( il flusso è più abbondante). Da quando la uso certo non tornerei indietro con i normali assorbenti. Ciao a tutte voi.

    • luciatatulli il said:

      Ma bene, allora via con la coppetta! Ce ne sono di vari colori. A parte l’ironia, io trovo che sia un dispositivo molto utile. Ovviamente è necessario imparare ad usarla ciò significa che, le prime volte, bisognerebbe introdurla e tenerla qualche ora quando si è in casa; questo affinchè la si possa togliere e riposizionare agevolmente. Poi forse bisognerà imparare a pulirla e svuotarla quando si è fuori casa in modo da non trovarsi in difficoltà. Fino ad ora le donne che ho contattato, che la usano e che mi hanno chiarito le mie curiosità mi hanno anche detto che non tornerebbero indietro… quindi basta assorbenti o tamponi interni!!

  13. Laura D. il said:

    Grazie a tutte, volevo proprio fare la domanda sulla coppetta ma mi avete gia’ risposto. Ne approfitto per un’altra domanda su altra questione…i vaccini per i bimbi(non parlo di quelli influenzali) sono davvero nocivi e rischiosi? Si sentono sempre più voci contrastanti e non si sa proprio a chi credere…una mia amica ostetrica non ha vaccinato i suoi figli. Mi pongo il problema x la mia 2* figlia che deve ancora fare quello prescolare. Obbiettivamente per la 1* bimba e’ andato tutto bene. Grazie Lia

    • luciatatulli il said:

      Ohhh che bella domanda mi hai fatto o meglio che pentola hai scoperto! Francamente non riesco a darti una risposta dandoti delle certezze: come te leggo,mi informo e davvero ci sono pareri contrastanti. In verità direi proprio che ci sono due scuole di pensiero che spaccano l’argomento a metà. Ci sono evidenze scientifiche che avvallano sia un pensiero che l’altro. Una cosa certa però la devo dire: accomunare tutto e tutti non è possibile. E vado a spiegarmi. Se un bambino vive in casa, esce solo con la famiglia e quindi ha vita di comunità limitata ai soli momenti di aggregazione, beh allora certamente verrà meno in contatto con gli “untori”. Evidentemente la faccenda prende ben altra piega quando un bambino frequenta asilo nido o scuola materna. Certo esistono gli anticorpi!!! Ma esistono anche virus e batteri una settimana dopo l’altra e i bambini (come ben sappiamo) sono ottimi veicolatori di tutto e dico proprio tutto. Quindi forse la scelta di ogni famiglia deve essere fatta in relazione alle abitudini di quella famiglia e non in generale. Un bacio alle rgazze

    • Michela M. il said:

      Prima che nascesse il mio nanetto pensavo assolutamente no ai vaccini.
      Non tanto per le bufale che si leggono in giro su autismo ecc, ma su possibili reazioni “allergiche” da metalli pesanti usati nella sintesi degli stessi e sul fatto che i bimbi dovessero farsi i loro anticorpi. Poi è arrivato il momento di prenotare i vaccini.
      Il nostro pediatra è molto cauto con i farmaci tradizionali e ciò mi piace molto, ma sui vaccini è stato intransigente. Mi ha detto: Sig.ra di tetano si muore!!!!
      La pediatra del Pammatone mi ha ascoltata e mi ha spiegato tutto molto bene. I vaccini attuali non hanno virus attenuati, che se si “risvegliano” possono scatenare gravi complicanze, ma pezzi di virus vivi o addirittura virus morti. I metalli pesanti sono presenti anche nei prodotti della Plasmon, Mulino Bianco…. ecc ecc e poi se un giorno per vacanze o altro si dovesse andare in zone endemiche per tali malattie….io non mi sento di prendermi la responsabilità di una poliomielite o altro, perchè non gli ho voluto far fare due punturine! Senza contare che oggi la società è sempre più multietnica.
      E’ una scelta difficilissima, forse una delle prime da genitore, ma anche questo fa parte del gioco.

      • luciatatulli il said:

        Cara Michela e come faccio a dissentire o a far discorsi su ciò che hai pensato, su ciò che hai scritto? Miche hai fatto delle acute riflessioni e soprattutto una domanda poi diventa principessa:” E se poi il mio nano si prendesse qualcosa solo perchè io sono andata dietro ai miei principi?” Si si si questo è il duro mondo dei genitori, dove bisogna fare delle scelte! Per noi e per loro, e poi portare avanti queste scelte e finchè si può conservare anche la coerenza.

  14. Francesca il said:

    Ciao Lucia!
    Rahel ha dieci mesi e mezzo ed è ancora un grande amante della tetta!
    Lo allatto generalmente al mattino (colazione) e la sera dopo la cena (pre nanna) anche se ultimamente, dopo aver avuto una settimana di febbre, raffreddore ecc.., ogni tanto vuole la tetta prima della nanna del pomeriggio e/o a merenda.
    Quando è con la nonna però dopo pranzo si addormenta benissimo senza tetta.
    Oggi, dopo pranzo, ho provato a non dargliela cercando di farlo addormentare nel lettino solo con la mia voce e delle carezze (come già ero riuscita due volte..) ma dopo un po’ si è agitato e non c’è stato verso….e tetta fu!!Poi ho pensato che è un po’ brutto averla lì e non dargliela se la vuole…però non potrà mica portarsela nella cartella a scuola!!!
    Premetto che sono d’accordo con l’allattamento a richiesta ….ma come e quando è meglio iniziare a eliminare una poppata!?

    Grazie :)

    Francesca

  15. Delia il said:

    Ciao Lucia mi chiamo Delia ho 21 anni e sono di 24+2..
    Mi stanno venendo un sacco di dubbi… A tutte le mie amiche esce il “latte” a me ancora no.. Solo una goccia solo se schiaccio il capezzolo… É una cosa normale? O sono predisposta a non avere latte? Premetto che non fumo e non bevo…

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