frasi, poesie, detti

      Favola - Eugenio Finardi

Ho pensato di trascrivere per voi frasi, poesie, detti. Sono tutti scritti ispirati ai bambini, ai figli.

Forse questa volta ho peccato di romanticismo eccessivo ma trovo che ogni tanto questo sentimento abbia diritto di emergere e galleggiare sulle nostre labbra.


MATERNITA’ (Tagore)

Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?

Domandò il bambino a sua madre.

Ed ella pianse e rise allo stesso tempo e stringendolo al petto gli rispose:

tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,

tu eri il Suo desiderio.

Tu eri nelle bambole della mia infanzia,

in tutte le mie speranze,

in tutti i miei amori, nella mia vita,

nella vita di mia madre,

tu hai vissuto.

Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa

ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,

e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge

perché tu che appartieni a tutti,

tu mi sei stato donato.

E per paura che tu fugga via

ti tengo stretto nel mio cuore.

Quale magia ha dunque affidato il tesoro

del mondo nelle mie esili braccia?


PREGHIERA PER BENEDIRE UN BAMBINO (Canto Pawnee)

“Grande Spirito,

Sfioralo con il Tuo Respiro!

Sfioralo con il Tuo Respiro!

Tu che gli hai donato la vita.

Donagli una lunga vita.

Per questo Ti preghiamo, Padre!”


LA PIOGGIA BAMBINO (Canto Navaho)

“Nella Donna-Sorgente,

ancora una volta, cade una goccia dell’Uomo-Acqua,

dà vita all’incontro, alla Pioggia -Bambino”


SUI FIGLI (Kahlil Gibran)

I tuoi figli non sono figli tuoi,

sono i figli e le figlie della vita stessa.

Tu li metti al mondo,

ma non li crei.

Sono vicino a te,

ma non sono cosa tua.

Puoi dar loro tutto il tuo amore,

ma non le tue idee.

Tu puoi dare dimora al loro corpo,

ma non alla loro anima,

perché la loro anima abita

nella casa dell’avvenire

dove a te non è dato entrare

neppure con il sogno.

Puoi cercare di somigliare a loro,

ma non volere che essi assomiglino a te,

perché la loro vita non ritorna

indietro e non si ferma a ieri.

Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.


LA FILASTROCCA DELLA PAPPA

Bolli bolli pentolino,

fa la pappa al mio bambino;

la rimescola la mamma

mentre il bimbo fa la nanna;

guarda, guarda il can che scappa.

si è portato via la pappa!

Via la pappa al mio bambino

per portarla al cagnolino;

cagnolin tutto contento

se la pappa in un momento,

se la pappa e fa bù bù.

e la pappa non c’è più.


LA FILASTROCCA DI ZUCCA PELATA

Zucca pelata faceva i tortelli

non dette niente ai suoi fratelli.

I suoi fratelli fecero la frittata

e non dettero niente a Zucca pelata.


STELLA STELLINA

Stella stellina

la notte s’avvicina

la fiamma traballa

la mucca è nella stalla

la mucca e il vitello

la pecora e l’agnello

la chioccia coi pulcini

la gatta coi gattini

la capra ha il suo capretto

la mamma ha il suo bimbetto.

Ognuno ha la sua mamma

e tutti fan la nanna.


FILASTROCCA DELLE DITA

Il pollice dice: Ho fame

L’indice dice: Non c’è più pane

Il medio dice: Lo compreremo!

L’anulare dice: Ce n’è ancora un pezzettino!

 Il mignolo dice: Datelo a me che sono il più piccolino!